A distanza di quasi mezzo secolo dalla sua cancellazione nel 1977, il 4 ottobre torna a colorarsi ufficialmente di rosso sui calendari italiani. La ricorrenza di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, è stata nuovamente riconosciuta come festività nazionale con effetti civili a tutti gli effetti.
Il debutto della nuova legge cade in un giorno particolare: una domenica. Sebbene la coincidenza con il weekend impedisca per quest’anno il primo “ponte” scolastico e lavorativo della stagione (il primo vero giorno di riposo infrasettimanale si avrà nel 2027, quando il 4 ottobre cadrà di lunedì), il ritorno della festività ha comunque risvolti immediati.
Trattandosi di una festività nazionale a tutti gli effetti, per la maggior parte dei lavoratori dipendenti la coincidenza con la domenica si traduce in una “festività non goduta”, garantendo una quota aggiuntiva in busta paga.
Un segnale formale e contabile che sancisce il ripristino di una data chiave per la storia e la cultura del Paese.
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