di Salvatore BISICCHIA/ “Calendario francescano”
Francesco, santo amatissimo e Patrono d’Italia, nacque ad Assisi nel 1182.
Dopo una giovinezza dissipata e un’avventura militare fallita, si liberò dei suoi averi e, assieme agli altri giovani, che presto lo seguirono, diede vita a uno dei più vasti e incisivi movimenti spirituali della storia della Chiesa, impostato sull’osservanza radicale del Vangelo, poi definitivamente approvato da papa Onorio III nel 1223.
Accolse poi la giovane Chiara, dando inizio al Secondo Ordine francescano e fondò un Terzo Ordine per quanti desideravano vivere da penitenti, con regole adatte per i laici.
Francesco volle visitare almeno una parte della Provincia di Terra Santa (comprendeva Costantinopoli e il suo impero, la Grecia e le sue isole, l’Asia Minore, Antiochia, la Siria, la Palestina, l’isola di Cipro, l’Egitto e tutto il resto del Levante). Durante la sua presenza tra i Crociati, sotto le mura di Damietta, incontrò il Sultano d’Egitto, Melek-el-Kamel.
Innamorato di Dio, cantò la bellezza delle sue creature nel Cantico. Rievocò a Greccio la nascita di Gesù, espressione massima dell’amore di Dio per gli uomini, iniziando così la tradizione del presepe. Dio sigillò la fedeltà di Francesco, imprimendo nelle sue carni i segni della sua Passione. Al vespro del 3 ottobre del 1226, andò incontro a sorella morte presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Assisi. È stato canonizzato da papa Gregorio IX il 16 luglio 1228. Papa Pio XII ha proclamato lui e santa Caterina da Siena Patroni Primari d’Italia il 18 giugno 1939. I resti mortali di colui che è noto come il “Poverello d’Assisi” sono venerati nella Basilica a lui dedicata ad Assisi, precisamente nella cripta della chiesa inferiore.
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