Tombe storiche a rischio ad Acireale | L’appello di Lamba Doria: «Tutelare il patrimonio della memoria»

L’Associazione Culturale Lamba Doria manifesta la propria contrarietà a seguito della notizia relativa all’avvio del procedimento di decadenza per abbandono dei manufatti funerari privi di cura e manutenzione, ai sensi degli articoli 98, 99, 101, 102 e 103 del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria del Comune di Acireale.

I cimiteri non sono soltanto luoghi di sepoltura. Essi rappresentano autentici luoghi della memoria collettiva, custodi di frammenti della grande storia della nostra comunità e del nostro Paese. Tra le sepolture interessate dagli avvisi figurano monumenti funerari di rilevante valore storico, artistico e memoriale, come la Tomba della Famiglia Geremia e quella della Famiglia Del Toro, entrambe caratterizzate da un significativo pregio artistico; la Tomba della Famiglia Prati, i cui componenti persero la vita durante l’incursione aerea britannica del 1941; la tomba di Trovato, operaio militarizzato deceduto in Germania nel corso della Seconda guerra mondiale; e la tomba di Pippo Arcidiacono, ufficiale dell’Aeronautica Militare morto nei cieli di Lentini nel 1954.

Si tratta di testimonianze che raccontano vicende umane e collettive profondamente intrecciate con la storia nazionale. Toccare o cancellare monumenti funerari che ricordano cittadini che hanno vissuto sulla propria pelle le tragedie della guerra e che, in modi diversi, hanno servito o rappresentato il nostro Paese, costituirebbe una grave perdita per il patrimonio storico e memoriale della città e una mancanza di rispetto verso coloro che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della nostra storia.

Per questo motivo si auspica che l’Amministrazione Comunale, attraverso un apposito atto di indirizzo del Consiglio Comunale, anziché dare seguito alla procedura di decadenza delle sepolture interessate, si faccia carico della loro tutela, conservazione e manutenzione, riconoscendone il valore storico, artistico e culturale.

Un simile intervento rappresenterebbe un importante segnale di attenzione verso la memoria storica di Acireale e verso quelle donne e quegli uomini che, pur essendo spesso dimenticati dal tempo, continuano a raccontare attraverso le loro tombe una parte significativa dell’identità cittadina.

Oggi il Comune di Acireale è chiamato a compiere una scelta importante: cancellare tracce preziose del proprio passato oppure valorizzarle e consegnarle alle future generazioni come patrimonio condiviso della comunità.

Lo dichiara Alessandro Maiolino, Vice Referente Regione Sicilia Associazione Culturale Lamba Doria.

Articolo condiviso dal sito web www.siracusanext24.it

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