XVI domenica del Tempo Ordinario
Omelia – Mt 13, 24-30
“Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura”
don Raffaele APRILE
Fratelli e sorelle,
Gesù ci parla di un campo. Il campo è il mondo, è la Chiesa, è il nostro cuore. Il padrone semina buon seme: è Dio che mette in noi vita, amore, verità. Ma di notte arriva il nemico e semina zizzania.
Subito i servi vogliono strappare: “Andiamo a raccoglierla?”. E qui c’è la tentazione di tutti noi: fare giustizia subito, dividere tra buoni e cattivi, escludere chi sbaglia.
Ma il padrone risponde: “No. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura”.
Perché? Perché le radici di grano e zizzania sono intrecciate. Se strappi con fretta, rischi di rovinare anche il grano. Dio preferisce aspettare, piuttosto che perdere anche un solo figlio.
Questa è la pazienza di Dio, che è misericordia. Dio ci dà tempo per convertirci. Non è buonismo: sa benissimo cos’è grano e cos’è zizzania. Ma aspetta. Innaffia tutti con la sua grazia perché tutti possano diventare grano buono.
E un giorno ci sarà la mietitura. Gli angeli raccoglieranno la zizzania e il grano sarà messo nel granaio del Padre. La storia non finisce nel caos: il male non avrà l’ultima parola. Dio farà giustizia e salverà il bene, anche il più piccolo e nascosto.
*Che cosa ci chiede oggi questa parabola?*
1. Seminare buon seme. Con la Parola, con il perdono, con la carità. Anche sui social, anche nella missione del Reliquiario: portiamo Cristo, non giudizio.
2. Avere pazienza. Con noi stessi e con gli altri. La conversione è un cammino. Non condanniamo subito. Lasciamo lavorare Dio.
3. Vivere nella speranza. Non scoraggiamoci per la zizzania che vediamo nel mondo e in noi. Cristo è il chicco di grano che è morto per darci vita. Nell’Eucaristia diventiamo grano anche noi.
Come la Madonna delle Lacrime: ha pianto per l’amore rifiutato, ma quelle lacrime sono diventate seme di speranza. Che Lei ci insegni a non strappare con durezza, ma ad amare con pazienza.
Solo così, alla fine, il Signore potrà dirci: “Servo buono e fedele, entra nel mio granaio”. Amen.
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