Il beato Andrea Giacinto Longhin fu vescovo di Treviso. In tempo di guerra aiutò i profughi e i prigionieri senza riserve, mettendo spesso a rischio la propria esistenza. Difese con straordinaria sollecitudine i diritti degli operai, dei contadini e di tutti i deboli della società in un periodo storico che non contemplava i diritti essenziali della persona.
«[…] Andrea Giacinto Longhin, l’umile cappuccino che per 32 anni è stato Vescovo della Diocesi di Treviso, all’inizio del secolo scorso. È stato un Pastore semplice e povero, umile e generoso, sempre disponibile verso il prossimo, secondo la più genuina tradizione cappuccina.
Lo chiamavano il Vescovo delle cose essenziali. In un’epoca segnata da eventi drammatici e dolorosi, si è dimostrato padre per i preti e pastore zelante della gente, sempre accanto ai suoi fedeli, specialmente nei momenti di difficoltà e di pericolo. Anticipava così ciò che avrebbe sottolineato il Concilio Ecumenico Vaticano II, indicando nell’evangelizzazione “uno dei principali doveri dei Vescovi” (Christus Dominus, 12; cfr Redemptoris missio, 63)». (Dall’omelia di Papa Giovanni Paolo II in occasione della beatificazione, Domenica, 20 ottobre 2002).
Salvatore BISICCHIA
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