Beato Arcangelo da Calatafimi, l’eremita siciliano che dedicò la sua vita a Dio e ai poveri

di Salvatore BISICCHIA 

Nato da nobile famiglia intorno al 1390, a Calatafimi, in Sicilia, il beato Arcangelo Piacentini fin da giovane si mostra incline a un’esistenza povera e solitaria. Si ritira a vita eremitica in una grotta presso la chiesetta di Santa Maria del Giubino.

È ordinato sacerdote e in seguito entra a far parte dei Frati minori a Palermo, di cui successivamente assume la guida.

È fondatore del convento di S. Maria di Gesù (1430), ad Alcamo. Nella stessa cittadina fa rinascere l’ospedale di Sant’Antonio che si trovava in stato di abbandono. Al beato si attribuiscono, oltre a una fervente predicazione della Parola di Dio, numerosi miracoli, avvenuti anche dopo la morte presso la sua tomba. Muore ad Alcamo nel 1460.

Foto dal libro di Salvatore Bisicchia “Io, la Regola, Francesco D’Assisi e gli altri francescani” di prossima uscita;
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