Isabella d’Aragona, conosciuta come Sant’Elisabetta del Portogallo, nacque a Saragozza il 4 gennaio 1271, figlia del re Pietro III d’Aragona e di Costanza di Sicilia. A soli dodici anni fu data in sposa a Dionigi, re del Portogallo, dal quale ebbe due figli. Il matrimonio, segnato dalle infedeltà del sovrano, divenne per Elisabetta il luogo in cui esercitare una profonda testimonianza cristiana, fatta di pazienza, perdono e capacità di riconciliazione.
Donna di pace, intervenne più volte per sedare tensioni familiari e politiche, contribuendo a mantenere l’equilibrio tra Aragona, Portogallo e Castiglia. Alla morte del marito distribuì i suoi beni ai poveri e ai monasteri, abbracciando la vita francescana come terziaria. Dopo un pellegrinaggio a Compostela, dove depose la corona, si ritirò nel monastero delle clarisse di Coimbra, da lei fondato.
Morì a Estremoz nel 1336. Il suo corpo, riportato a Coimbra, fu ritrovato incorrotto durante l’esumazione del 1612, nel processo che portò alla canonizzazione. Urbano VIII la proclamò santa nel 1625.
Salvatore BISICCHIA
Foto dal Web;








