Santa Marianna Cope, la santa francescana che dedicò la sua vita agli ultimi di Molokai

di Salvatore BISICCHIA 

Santa Marianna Cope, nata Barbara a Heppenheim in Germania il 23 gennaio 1838, emigrò da bambina negli Stati Uniti, dove scelse la via religiosa entrando tra le Suore del Terz’Ordine Francescano di Syracuse. Con il nome di suor Marianna divenne superiora generale, distinguendosi per capacità organizzative e profonda carità cristiana.

Nel 1883 rispose con coraggio alla richiesta del vescovo di Honolulu, che cercava aiuto per i lebbrosi relegati nell’isola di Molokai. Madre Marianna scelse sei consorelle e partì con loro verso quel luogo di dolore e isolamento, trasformandolo in un’oasi di dignità. Fondò scuole, ospedali, strutture di accoglienza e si dedicò ai malati con una tenerezza che divenne segno di speranza. Fu accanto a padre Damiano de Veuster negli ultimi anni della sua vita, condividendo con lui il servizio agli “ultimi degli ultimi”.

Morì a Molokai il 9 agosto 1918, all’età di ottant’anni, lasciando un’eredità spirituale che continua a parlare di misericordia e coraggio. Beatificata nel 2005 e canonizzata nel 2012 da papa Benedetto XVI, è la prima santa francescana del Nord America. Dal 2014 le sue reliquie sono venerate nella cattedrale di Nostra Signora della Pace a Honolulu.
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